Oltre i Confini: Un Volo di Speranza con Sara Azadì
In preparazione del Senza Zaino Day 2026, il nostro Istituto ha avuto l'onore di ospitare l'artista iraniana Sara Azadì. È stato un momento di profonda riflessione, dove la testimonianza diretta si è intrecciata con l'arte, trasformando la memoria del passato in un seme per il futuro. Sara Azadì ha condiviso con noi il suo vissuto, portando la voce dell'Iran e il racconto difficile delle guerre che hanno segnato la sua terra. Attraverso le sue parole, i docenti hanno potuto comprendere che la storia non è fatta solo di date, ma di persone, sogni interrotti e una costante ricerca di libertà.
Al termine del racconto, l'incontro si è spostato dalla narrazione alla pratica creativa. Sara ci ha insegnato l'antica arte dell'origami, guidandoci nella creazione di una gru di carta:
-Simbolo di Pace: secondo la tradizione, la gru è portatrice di speranza e longevità.
-Unione tra Culture: ogni piega della carta rappresenta un gesto di cura e attenzione verso l'altro.
-Senza Confini: le gru che abbiamo costruito sono diventate metafora di un volo che supera ogni barriera geografica o politica.
Ogni origami realizzato dalle nostre mani è un piccolo, ma potente, simbolo di speranza. Le gru che volano tra culture diverse uniscono i nostri sogni: abbiamo imparato che la pace non ha confini e che il futuro si costruisce insieme, un foglio alla volta.
Insieme verso il Senza Zaino Day: perché la scuola sia sempre un luogo di accoglienza, ascolto e costruzione di un mondo più giusto.






